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Firenze e dintorni in due giorni

 

Mia sorella vive ormai da un paio d’anni a Firenze, dove studia presso l’Accademia dell’Opus Ballet, e per noi famigliari è diventata consuetudine andare a vedere i suoi saggi di fine anno. Da quest’anno si è pure iscritta ad una scuola di teatro che ha, pure questa, organizzato uno spettacolo. Risultato? Un planning a dir poco carico: per due giorni di soggiorno, ben due gli spettacoli in programma.

 

Il viaggio
Come recarsi a Firenze? Dipende in quanti siete a viaggiare e da dove partite.
Nel mio caso, essendo in quattro (io, mamma, papà e il mio ragazzo) e dovendo percorrere circa 300 Km, il mezzo più vantaggioso con cui spostarsi non poteva che essere l’auto di famiglia.
Se invece siete massimo due persone o dovete percorrere delle distanze più lunghe, secondo me, il meglio è affidarsi alla rete di treni. Ad esempio, io e il mio ragazzo, avendo deciso di soggiornare solo per due giorni, siamo tornati a Milano con Italo.
Italo ha una serie di vantaggi innegabili: 1. una rete che ben collega le principali città italiane con delle corse regolarissime 2. dei tempi di percorrenza rapidissimi ( Milano-Firenze in appena un’ora e mezza) 3. un viaggio confortevole e rilassante con la possibilità di connettersi al wi-fi e guardare dei film tra quelli proposti dal portale Italo (sul TGV Milano-Parigi non c’è il wi-fi) 4. la convenienza del prezzo (prenotando con circa un mese d’anticipo, abbiamo pagato la corsa singola appena 16€).
Altra possibilità interessante può essere, secondo me, optare per il nuovissimo Bla Bla Car , grazie al quale potrete trovare un passaggio in auto a poco prezzo. Mia sorella ne usufruisce di frequente e non ha mai avuto problemi: i conducenti sono affidabili e i prezzi onesti (calcolate in media tra i 15€ e i 20€ l’andata).

 

San Michele: un’inaspettata sorpresa
Dove alloggiare a Firenze? In una città turistica, come lo è il capoluogo fiorentino, le possibilità non mancano tra ostelli, hotel e appartamenti: l’importante è prenotare prima che i posti si esauriscano ed evitare i prezzi gonfiati dell’alta stagione. Se, come noi, al momento di prenotare vi rendete conto che i posti scarseggiano e i costi iniziano ad essere da capogiro, l’unico consiglio che possa darvi, sempre che siate muniti di un veicolo, è trovare rifugio nelle campagne e colline adiacenti.
Noi abbiamo trovato un appartamento per quattro su Airbnb. L’appartamento era situato a circa trenta minuti in auto da Firenze in mezzo alle colline e ai boschi. La location si chiama San Michele e si presenta come una piccola tenuta agricola, con chiesa adiacente, in mezzo agli uliveti. Il luogo, condito dalle opere della sua proprietaria e artista Susan Luppino, è decisamente singolare nel suo genere! Non appena arrivata sul posto sono rimasta stupita dalla sua atipicità: davanti a me la facciata della Chiesa di San Michele con affianco, esposte a decine in tutto il giardino, statue di donne ritratte nella nudità. Quella che ho visto è stata la perfetta comunione e coesistenza di sacro e profano.

 

 

Anche gli appartamenti rustici e vintage si caratterizzano per la bizzarra fusione tra la vivacità dei colori delle pareti e la modernità delle forme dei bronzi scolpiti dall’artista. Il nostro appartamento, situato al primo piano, si costituiva di: una cucina, un salotto con divano letto, una camera matrimoniale, un bagno con vasca e un terrazzo con tavolo e sedie. Unica pecca: gli elettrodomestici un po’ antiquati e alcune stanze non pulitissime! Un piccolo neo che abbiamo presto dimenticato scoprendo che il nostro salotto, tramite una vecchia porta in legno, aveva una accesso preferenziale al pulpito da cui era possibile ammirare direttamente l’interno della chiesa. Per avere qualche foto e informazione in più questo è il link.

 

Passeggiando per Firenze
Cosa visitare a Firenze? Firenze è una delle maggiori e più visitate città d’arte d’Italia perciò, per chi abbia tempo, i posti da visitare sono quasi inesauribili. Se invece come me (bloccata tra uno spettacolo e l’altro) avete i minuti contati, il meglio è una passeggiata disimpegnata. Posso qui consigliarvi un piccolo tour a piedi di giusto un paio d’ore.

Prima tappa consigliata Santo Spirito che, libero dalla massa di turisti, è l’ideale per prendere confidenza con la città. Si tratta di un piccolo quartiere che, caratterizzato per tranquillità e immutatezza, vi farà ripiombare direttamente ai primi del Novecento. Piazza Santo Spirito trova la sua peculiarità nella semplicità e sobrietà della sua architettura e della sua organizzazione strutturale. Quadrangolare, spicca al suo centro una graziosa fontana in cui passerotti e piccioni vengono a rifocillarsi dal caldo. Alle spalle si erige discretamente la Chiesa omonima che, caratterizzata per la facciata levigata senza ornamenti né decorazioni, è unica nel suo genere.

Seconda tappa obbligatoria è il Duomo che, contrariamente alla precedente tappa, vi colpirà per il suo impatto monumentale e per il suo sfarzo. La Cattedrale Metropolitana di Santa Maria del Fiore, più semplicemente chiamata Duomo, è un vero e proprio capolavoro architettonico che, vestito di marmo verde, bianco e rosso, mi è parso quasi aggressivo per la sua eccessiva imponenza e simmetria nelle forme e nei colori. Ad essere sincera preferisco nettamente il Duomo di Orvieto che, con la sua facciata riccamente ornata e colorata, smorza la rigidità delle righe marmoree bianche e nere, comunque presenti sul resto della sua struttura.

Terza e immancabile tappa è la Piazza della Signoria dove, oltre al Palazzo Vecchio trecentesco, è possibile ammirare il David di Michelangelo o, per lo meno, la sua copia. Infatti, come ben sapete, l’originale si trova da oramai più di cent’anni nella Galleria dell’Accademia di Firenze, al fine di preservarlo dai possibili danneggiamenti atmosferici e atti vandalici. Se è vero che il David di Michelangelo è sicuramente il più imponente (con i suoi ben 4 metri d’altezza), oltre che il più famoso, è anche vero che non è l’unico. Sono infatti diversi gli artisti che decisero di rappresentarlo colpiti dalla sua leggenda, quella di un giovane pastorello che con la sua astuzia sconfigge il feroce Golia. Sempre a Firenze, presso il Museo Nazionale del Bargello, è infatti possibile vedere il David di Donatello che, scolpito in bronzo, precede di ben sessant’anni quello di Michelangelo. Se siete appassionati del soggetto, presso la Galleria Borghese di Roma, è possibile dare uno sguardo alla più insolita versione di Bernini che, caratterizzata per l’intensa carica drammatica, non potrà non stupirvi per la diversità rispetto alle sue altre riproduzioni.

Rimanendo in tema, la quarta tappa obbligatoria è la Galleria degli Uffizzi, il museo più visitato d’Italia (e tra i più visitati del globo), che vi offrirà una delle migliori e più documentate collezioni di opere rinascimentali al mondo. La galleria, in buona parte frutto dell’infaticabile mecenatismo della famiglia De Medici, vede esposti i più grandi capolavori di Da Vinci, Tiziano, Michelangelo, Botticelli e molti altri. Vi avverto: se non volete superare le due ore di tour, dovrete limitarvi a guardarne la facciata; per visitare l’interno vi saranno necessarie dalle 2 alle 3 ore! Per maggiori informazioni sull’intero palinsesto museale della città cliccate qui. Da questo sito è possibile acquistare on-line i biglietti di tutti i musei fiorentini. I prezzi vanno dai 2€ agli 8, 50€ ed è possibile godere della tariffa ridotta (esattamente metà prezzo) se si è studenti UE tra i 18 e i 25 anni. Ci sono anche alcuni musei il cui ingresso è gratuito, ad esempio la sala del Perugino, la Chiesa e il Museo di Orsanmichele, il Museo di Casa Martelli, le ville, i cenacoli e i chiostri. In più, da qualche anno, è disponibile l’App dei Musei di Firenze e degli Uffizi, non si sostituirà certo a una buona guida ma è decisamente più interattiva di un depliant. Piccola pecca: è a pagamento e disponibile solo per Ios. E per Android? Almeno potrei testarla!

Quinta e ultima tappa di questo speed walking tour è il Ponte Vecchio che, con le due due fila di botteghe artigiane ai lati, è uno dei luoghi più simbolici di Firenze. La costruzione delle prime botteghe risale al Quattrocento, quando fu emessa un ordinanza che invitava i macellai a insediarsi lontano dagli edifici borghesi dove, a causa degli avanzi delle carni, si generavano odori alquanto spiacevoli. Solo a partire dal Cinquecento, con una nuova ordinanza, le macellerie iniziarono ad essere sostituite dalle più eleganti botteghe orafe, grazie alle quali si intendeva dare al passaggio un più marcato tocco di classe. Tale aspetto non passò innoservato al Fuhrer che, in visita a Firenze durante gli anni Trenta, rimase soggiogato dalla bellezza del Ponte, l’unico ad essere risparmiato in città durante i bombardamenti del 1944. Al giorno d’oggi sul Ponte Vecchio continua ad essere difeso il Made in Italy attraverso la produzione e la vendita di gioielli di eccezionale pregio e stile ricercato.

 

 

Storie di papille

Dove mangiare a Firenze? Anche se il mio soggiorno è stato breve, non ho potuto rinunciare a qualche esperienza gastronomica. Ecco quindi, in conclusione, le mie storie di papille!

Se avete difficoltà ad affiancarvi ai nuovi sapori o viaggiate con dei bambini, il meglio è rimanere sul classico. E, quindi, perché no una bella pizza? Se avete voglia di pizza posso consigliarvi giusto un paio di indirizzi testati e certificati.

Primo fra tutti la Pizzeria Antica Porta in via Senese, a due passi da Porta Romana. Vi sarà servita una pizza di medio spessore, delicata nei sapori e originale nell’abbinamento degli ingredienti. Insomma, in poche parole, buona! Il locale, sobrio e rustico, fa anche da ristorante: troverete quindi una selezione di primi e secondi piatti, anche a base di pesce.

Secondo indirizzo che vi consiglio è il Bounty Sea Tavern. Si tratta di un pub pizzeria che trae tutto il suo fascino dal suo arredamento in perfetto stile piratesco, che vi farà credere di esservi imbarcati su un vero e proprio veliero. Interamente in legno, il locale, è immerso in una tenue luce soffusa come fosse illuminato da sole candele. I tavoli e le panche sono posizionate all’interno di tipiche cabine da equipaggio o, addirittura, sopra delle barche. Il tutto decorato con reti da pesca, nodi marinai, miniature di velieri, candele consumate…
Essendo tra i primi ad arrivare nel locale siamo riusciti a prender posto su una barca da cui, fatto scorrere l’ampio menù, abbiamo scelto di ordinare una pizza. Al Bounty l’impasto è alla napoletana, perciò, la crosta e le parti più esterne sono abbastanza spesse. Se devo dare una valutazione nel complesso: la pizza non è affatto male, è consistente e gustosa, ma il must rimane la location! Bambini e adulti con la sindrome di Peter Pan adoreranno!

 

 

 

Se invece siete alla ricerca di nuovi sapori e scoperte culinarie, ho per voi l’indirizzo perfetto: l’Osteria Santo Spirito. Situata nell’omonima piazza si presenta come un tipico locale toscano: tradizionale e accogliente. I posti all’interno sono limitati, per cui vi consiglio di fare una chiamata per prenotare, soprattutto d’inverno. Nella bella stagione, invece, i posti disponibili duplicano grazie a un ampio terrazzo esterno messo a disposizione dai gestori.

Il menù dell’Osteria conta una quaratina di portate diverse tra gli antipasti, primi, secondi, contorni, insalate e dolci. Il menù è interamente esposto sul sito con i relativi prezzi: vi consiglio quindi di darci un occhiata cliccando qui.
La casa propone quotidianamente anche dei piatti del giorno che non ritroverete, però, nel menù classico. Una delle particolarità del posto è la possibilità di poter scegliere tra porzioni “piene” e porzioni “ridotte” che, chiaramente, vi saranno presentate a metà prezzo. Vi assicuro che le porzioni “piene” sono decisamente abbondanti: sui primi calcolate almeno un 300g grammi tra pasta e condimento.

Passo quindi ai consigli pratici: cosa ordinare?
Se siete in almeno tre vi consiglio di prendere, come antipasto, gli assaggini dell’osteria. Vi verrà servito un tagliere con caciottina, salumi vari, pomodori secchi, lardo, bruschette classiche e con paté di fegatini. La casa comprende nel prezzo del coperto cestini di pane con patè d’olive a volontà, avrete quindi di che accompagnare i vostri salumi e formaggi!
Come primo io ho preso gli gnocchi gratinati ai formaggi morbidi al profumo di tartufo, porzione “piena” ovviamente! In bocca sono ottimi e il sapore del tartufo rimane comunque delicato e contenuto, ma sono troppo bollenti e grassi per una portata estiva! Perfetti invece se volete riscaldarvi d’inverno. Mia sorella ha ordinato, invece, i classici rigatoni napoletani alla salsa di pomodoro e ricotta salata: un piatto un po’ troppo comune per i miei gusti, ma che lei mi ha assicurato essere, nella sua semplicità, gustosissimo! Il mio ragazzo ha preso le tagliatelle con peperoni gialli marinati e cozze, anche lui in versione “piena” e direttamente servite in un piatto da pizza. Il sapore delle cozze si sposa a meraviglia con i peperoni e le tagliatelle che, rigorosamente fatte in casa, sono buonissime! Infine mia mamma ha optato per il piatto del giorno: dei paglia e fieno accompagnati di porri e polpo. La porzione di polpo nel piatto era davvero degna di nota: spesso i ristoranti sono restii ad abbondare con il pesce e qui, decisamente, non era il caso!

Per quanto riguarda i vini, giusto per variare dal solito Chianti, vi consiglio il vino bianco della casa: per soli 2€ al calice le vostre papille festeggeranno su delle note leggere, fruttate, quasi moscate.

 

 

 

 

Se invece preferite le birre vi consiglio Il Bovaro.
Si tratta di un autentica birreria artigianale che divide la sua struttura in due parti: una adibita a pub e tavola calda, l’altra alla lavorazione diretta del malto. Se siete amanti del genere e vi piacciono i sapori insoliti non perdetevelo!

 

Insomma, anche se per pochi giorni, non perdetevi Firenze!

Sonia Montagna

Italie

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